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Mediazione familiare: focus sugli aspetti pratici

(A cura della Dott.ssa Giulia Meneghelli)

La Mediazione familiare è un metodo di risoluzione dei conflitti alternativo alla battaglia giudiziale. E’ un intervento che facilita la comunicazione, la ricerca degli accordi e la riorganizzazione familiare in fase di ovvero in seguito a separazione o divorzio.

Vediamo pertanto di dare delle risposte a quelle che potrebbero essere le domande più frequenti.

Come ottenere un valido contatto di un Mediatore familiare?

Per chi non avesse un nominativo suggerito dal proprio Legale, il Tribunale di Milano, a partire dal 2018, ha aperto uno “Spazio informativo” sulla Mediazione familiare presso la Sezione Famiglia del Palazzo di Giustizia di Milano. Tale Spazio di incontro informativo gratuito, nato grazie alla collaborazione tra Ordine degli avvocati, Magistratura, Comune di Milano e Coordinamento milanese dei centri di Mediazione familiare è aperto al pubblico una volta a settimana. Viene offerta la possibilità, a chiunque lo desideri, di ricevere informazioni da parte di volontari professionisti, sia sulle caratteristiche della Mediazione familiare, sia sui centri pubblici e privati esistenti sul territorio metropolitano.

A chi è rivolta?

-A quelle coppie in cui almeno uno dei due ha preso la decisione di separarsi e che desiderano essere aiutate a trovare accordi di separazione soddisfacenti per tutta la famiglia;

-A quei genitori già separati che non riescono a rispettare gli accordi presi in fase di separazione o divorzio, ovvero che hanno la necessità di modificarli, perché diventati inadeguati per le mutate condizioni di vita della famiglia e sentono l’esigenza di essere aiutati a rinegoziarli con l’aiuto di un professionista;

-Ai quei genitori separati che non riescono a comunicare rispetto ai figli e/o non riescono a trovare una linea educativa condivisa nonostante stiano rispettando gli accordi di separazione.

Dove si svolge?

L’organizzazione dello spazio ha una funzione importante, in quanto può condizionare l’interazione nella coppia, nonché tra la coppia e il Mediatore.

Lo Studio di un Mediatore familiare deve offrire un ambiente neutro, equiprossimo e confidenziale. Ecco perché la disposizione del mobilio non è casuale. E’ solitamente prevista la presenza di un tavolo rotondo, a rappresentare il comune lavoro delle persone che vi sono sedute attorno, e di tre sedie posizionate a una giusta distanza l’una dall’altra, in modo tale da una parte garantire l’uguaglianza nella coppia, dall’altra consentire al Mediatore di equamente mantenere lo stesso contatto visivo con entrambe le parti.

Quali sono le tempistiche e i costi previsti per un percorso di Mediazione familiare?

Di prassi il numero degli incontri, la cui durata è di circa un’ora e mezza ciascuna con cadenza settimanale/quindicinale, oscilla tra gli 8 e i 10, a seconda delle esigenze dei mediandi.

Relativamente ai costi, questi possono, a discrezione del Mediatore, seguire il criterio della fascia di reddito di appartenenza della coppia, ovvero attenersi ad un costo fisso per ogni seduta.

Perché è utile?

-La Mediazione vuole essere un confronto pacifico, volto a ridefinire i rapporti familiari che non cessano di esistere, ma cambiano forma, riaprendo un canale di comunicazione che è andato perso;

-E’ garantita la riservatezza: ciò che emerge durante le sedute resta confidenziale e il Mediatore non redige alcuna relazione circa quanto avvenuto o detto in Mediazione;

-Nonostante il più delle volte i mediandi si presentino intenzionati a scavare nel passato, cercando la causa del conflitto e attribuendosi reciproche responsabilità, il Mediatore li accompagna a compiere scelte concrete sull’immediato futuro, perché la soluzione è riposta nel futuro;

-L’eventuale accordo, in quanto raggiunto personalmente dalle parti, rispecchierà i bisogni reali di entrambi, mantenendo sempre al centro l’interesse del figlio;

-L’incontro con il Mediatore vuole essere quello spazio e quel tempo in cui è garantita la possibilità di ascoltare ed essere ascoltati.

Cosa NON è la Mediazione familiare?

-Non è una terapia familiare o di coppia, ma un percorso circoscritto ad obiettivi concordati e predefiniti, quali un programma di separazione e/o il ripristino della comunicazione genitoriale.

-Non è né una perizia di parte (CTP), né una consulenza tecnica (CTU), in quanto non fornisce informazioni di alcun genere al Giudice e il Mediatore ha l’obbligo al segreto professionale rispetto al contenuto degli incontri.

-Non è una forma di assistenza legale: la verifica e la definizione giuridica degli accordi presi in Mediazione rimangono di pertinenza dei Legali.

La pace non è l’assenza di guerra; è una virtù, uno stato della mente, un atteggiamento di benevolenza, fiducia e giustizia.(Benedetto Spinoza)