BLOG

Home  /  BLOG

(A cura dell’Avv. Stefania Crespi) Una recente decisione della Cassazione (sent. n. 9423/2026) affronta due questioni centrali: da un lato, la valutazione della credibilità della vittima nei reati di maltrattamenti, soprattutto quando questa torna nella relazione abusante; dall’altro, l’ambito applicativo dell’art. 649 c.p. in tema di reati contro il patrimonio nei rapporti familiari e parafamiliari. La pronuncia si inserisce in un contesto

(A cura dell’Avv. Angela Brancati) Il padre ha diritto alla restituzione del mantenimento se si accerta che i figli hanno raggiunto l’autosufficienza economica ancor prima della domanda. È quanto stabilito del Tribunale di Catania con il provvedimento del 15 aprile 2026 investito della questione nell’ambito del procedimento di opposizione a precetto incardinato dall’ex marito a seguito del notificato atto di intimazione di

(A cura dell’Avv. Maria Grazia Di Nella) Legittima la decisione del Giudice di autorizzare l’intervento al cuore di un minore e le necessarie trasfusioni nonostante le obiezioni religiose dei genitori quando tale decisione è il frutto del bilanciamento con il diritto del minore alla salute psico-fisica e ad un’armoniosa crescita e decida, ed attui il miglior interesse del minore.  Lo chiarisce

(A cura dell’Avv. Cecilia Gaudenzi) Il risarcimento del danno non patrimoniale derivante dalla privazione della figura genitoriale non richiede una prova rigorosa o una certificazione clinica del disagio subito, poiché la violazione dei doveri di mantenimento, istruzione ed educazione integra un illecito civile che può essere accertato dal giudice anche solo attraverso il ricorso a presunzioni semplici. È questo il principio innovativo

(A cura dell’Avv. Alice Di Lallo) La vicenda giunta all’esame della Corte di Cassazione (sentenza 7919 del 31 marzo 2026) riguarda un uomo, sposato con una donna, affetta da tumore con la quale nell’anno 2019 aveva avviato negli Stati Uniti un percorso di gestazione per altri, firmando un primo contratto ad agosto 2019. Pochi mesi dopo, nell’ottobre, la moglie veniva a mancare

(A cura della Dott.ssa Chiara Massa) Con sentenza n. 312 del 31 marzo 2026 il Tribunale di Napoli, Sezione distaccata di Ischia, ha stabilito che chi svuota per fini esclusivamente personali il conto corrente bancario cointestato con il coniuge deve restituire la somma eccedente la propria quota di competenza. Il prelievo oltre la quota della metà dell’importo è ammesso solo per

(A cura della Dott.ssa Elisa Cazzaniga) La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6533 del 19 marzo 2026 torna a fare chiarezza sulla possibilità per il Giudice di disporre indagini sui redditi, sui patrimoni e sull’effettivo tenore di vita, valendosi eventualmente anche della polizia tributaria quando il coniuge dichiara poco o nulla al fisco, percepisce un assegno divorzile, ma contemporaneamente gode

(A cura dell’Avv. Stefania Crespi) Quando un genitore non versa il mantenimento stabilito dal Giudice e smette di incontrare i figli, le conseguenze possono essere gravi. Tuttavia, non ogni inadempimento integra automaticamente reato: occorre verificare, caso per caso, se sussistano i presupposti richiesti dalle singole fattispecie incriminatrici anche con riferimento all’elemento psicologico. Su questi temi si è recentemente soffermata la Cassazione con