Il padre assente deve risarcire il danno causato anche alla madre.
(A cura dell’Avv. Maria Grazia Di Nella) “Da che mondo è mondo, alle mamme tocca tutto, dall’inizio alla fine. E i papà, allora?” Anche ai papà oggi tocca “tutto”! Ce lo insegna la Dott.ssa Stefania Andreoli: la maggioranza dei giovani padri ha abbandonato lo stile autoritario per iniziare a cambiare i pannolini, giocare con i figli, e passare il tempo libero con loro.
Morte del genitore: chi gestisce i beni ereditati dal figlio minore?
(A cura dell’Avv. Angela Brancati) Sempre più spesso accade che durante la fase della separazione o del divorzio, i coniugi domandino al legale cosa accadrà al proprio patrimonio in caso di decesso. Il legale si trova, infatti, investito già nel corso dei primi appuntamenti di quesiti che riguardano “il dopo di noi”: cosa accadrà ai miei figli, chi amministrerà il loro
L’adottato maggiorenne può mantenere il proprio cognome aggiungendo quello dell’adottante.
(A cura dell’Avv. Maria Zaccara ) L’adottato maggiorenne può aggiungere, anziché anteporre, il cognome dell’adottante al proprio, quando ciò serva a tutelare il suo diritto all’identità personale e anche l’adottante sia favorevole a tale ordine dei cognomi. Questo il principio sancito dalla Sentenza n.135 depositata in data 4 luglio 2023, con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 299, primo comma
Assegnazione della casa familiare: ecco la guida pratica
(A cura dell’Avv. Cecilia Gaudenzi) L'assegnazione della casa familiare è il provvedimento adottato dal giudice in caso di separazione o divorzio dei coniugi volto ad assicurare ai figli la conservazione dello stesso ambiente domestico necessario a garantire nella quotidianità quei riferimenti affettivi utili e di sostegno ad una crescita serena. All'art. 337 sexies cc infatti, viene sottolineato come il godimento della casa
La revoca del contributo al mantenimento di un figlio non comporta l’aumento automatico del mantenimento dovuto all’altro
(A cura della Dottoressa Elisa Cazzaniga) L’approfondimento di oggi si concentra sull’ordinanza n. 17855/2023 con cui i Giudici della Suprema Corte decidevano in merito alla possibilità di revisionare l’assegno di mantenimento di un figlio al venire meno dell’obbligo verso l’altro che ha raggiunto la propria indipendenza economica. Il caso origina da una sentenza del Tribunale Ordinario di Foggia con la quale, nel
In materia di responsabilità genitoriale la competenza spetta al giudice del luogo della residenza abituale dei minori
(A cura dell’Avv. Alice Di Lallo) Il Caso sottoposto alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione qui in commento (n. 18199 pubblicata il 26 giugno 2023) riguarda la richiesta di una madre di nazionalità russa di riconoscere in Italia la sentenza con la quale il Tribunale russo aveva affidato a lei i due figli minori e disciplinato i diritti di visita
Il parziale adempimento dell’obbligo di mantenimento secondo una recente pronuncia della Suprema Corte
(A cura dell’Avv. Stefania Crespi) La Cassazione si è recentemente espressa con la sentenza n. 24885/23 sul reato previsto dall’art. 570 comma 2 c.p., in base al quale va punito chi “malversa o dilapida i beni del figlio minore o del pupillo o del coniuge; fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli
Il figlio si trasferisce presso l’altro genitore: da quando decorrono gli effetti del mantenimento?
(A cura dell’Avv. Angela Brancati) La sentenza di recente pubblicazione pone il focus su un argomento di importante rilevanza e cioè quello della decorrenza degli effetti di un provvedimento giudiziale in materia di contributo al mantenimento laddove nel corso del giudizio il figlio si trasferisca presso l’altro genitore. La Cassazione con la pronuncia pubblicata lo scorso 23 giugno 2023 n. 18089/2023 si
Niente assegno divorzile se la moglie non prova a quali occasioni di lavoro ha rinunciato per dedicarsi alla famiglia
(A cura dell’Avv. Maria Zaccara ) La Suprema Corte con l’Ordinanza n. 17144/2023 pubblicata in data 15 giugno 2023 ha confermato il principio secondo il quale la ex moglie che in giudizio non dimostra a quali occasioni professionali ha rinunciato negli anni per dedicarsi alla famiglia non ha diritto all'assegno divorzile. Il caso di cui oggi trattiamo trae origine dalla pronuncia della
Minori: il “NO” al riconoscimento della madre intenzionale. Un’occasione persa.
(A cura dell’Avv. Maria Grazia Di Nella) Con il Decreto n. 666/2023 emesso in data 30 maggio 2023 la Corte d’Appello di Cagliari mette fine ad un contenzioso che da anni vede al centro di un conflitto familiare un minore nato in Italia da PMA effettuata all’estero su richiesta congiunta di due donne, ed ordina la rettificazione dell'atto di nascita del minore mediante cancellazione