Sequestro di persona o conflitto familiare? I confini tra illecito penale e controversia sull’affidamento dei figli.
(A cura dell’Avv. Stefania Crespi) Può integrare il reato di sequestro di persona la condotta di un genitore che impedisca all’altro di lasciare un’abitazione, portando con sé il figlio minore? In una recente sentenza della Cassazione (n. 18410/26) viene presa in considerazione una vicenda accaduta tra due genitori che si “contendevano” il loro figlio. Secondo l’accusa, gli imputati (un uomo e i suoi
AFFIDO ESCLUSIVO AL PADRE SE LA MADRE PERSEVERA AD ACCUSARLO DI ABUSI SUL FIGLIO.
(A cura della Dott.ssa Elisa Cazzaniga) La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23253 del 15 luglio 2026, è tornata a pronunciarsi su un tema d'estrema delicatezza e complessità nel diritto di famiglia, ossia il bilanciamento tra la tutela della salute psicofisica del minore e l'idoneità genitoriale di chi formula insistenti accuse infondate di abusi sessuali a carico dell'altro genitore, affermando che “il minore
Bigenitorialità e affido dei minori ai Servizi Sociali: la Cassazione definisce i confini.
(A cura della Dott.ssa Chiara Massa) La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 2824 del 27 giugno 2026, torna a chiarire i confini del principio di bigenitorialità, stabilendo che il diritto dei genitori non può mai prevalere sul preminente interesse del minore. La vicenda trae origine da una complessa dinamica familiare che vede coinvolti due genitori e la loro figlia minore. La
“Non era sempre violento”: il reato di maltrattamenti sussiste anche quando nella relazione ci sono momenti di normalità?
(A cura dell’Avv. Stefania Crespi) La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18.662/2026 in materia di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, offre un’importante occasione di riflessione su due temi particolarmente delicati: da un lato, alternanza di momenti di apparente normalità familiare con condotte violente, dall’altro, il tema dell’attendibilità della persona offesa nei procedimenti caratterizzati da forte conflittualità affettiva e
Mutuo cointestato su un immobile di proprietà della moglie: il marito deve pagarne la metà?
(A cura dell’Avv. Angela Brancati) Della questione è stato investito il Tribunale di Palermo su richiesta di un uomo al quale la ex moglie aveva notificato l’ingiunzione al pagamento del 50% del mutuo tra loro cointestato su un’abitazione di esclusiva proprietà ella donna, la quale per anni aveva provveduto a farsene carico integralmente, salvo poi agire in regresso nei confronti dell’uomo
Figli che non vanno a scuola e genitori in guerra? L’affido va ai Servizi.
(A cura dell’Avv. Alice Di Lallo) La controversia oggetto della pronuncia di Cassazione (18 giugno 2026, n. 20754) prende origine dal procedimento di scioglimento del matrimonio tra due coniugi, genitori di quattro figli minori (di età compresa tra i 7 e i 12 anni), con il padre residente a Torino e la madre a Parma. Il Tribunale di Parma, all'esito dell'udienza di comparizione, disponeva con ordinanza in
Casa familiare e pertinenze: l’assegnazione non è un automatismo ma una tutela esclusiva dei figli.
(A cura dell’Avv. Cecilia Gaudenzi) In tema di assegnazione della casa familiare a seguito del venire meno della convivenza della coppia genitoriale, il superiore interesse della prole rappresenta il perimetro invalicabile entro cui si esercita il potere discrezionale del giudice del merito, il quale tuttavia non può mai tradursi in un automatismo estensivo capace di travolgere i diritti dominicali dei singoli
LA NUOVA CONVIVENZA DETERMINA LA REVOCA DEL MANTENIMENTO DALLA DOMANDA.
(A cura della Dott.ssa Elisa Cazzaniga) La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 14864 del 2026 è tornata a fare chiarezza su un principio fondamentale del diritto di famiglia: la revoca dell'assegno di mantenimento a causa della stabilità della nuova convivenza dell'ex coniuge deve di regola decorrere dalla data della domanda giudiziale e non da quella della decisione. La vicenda trae origine
WhatsApp, scontrini e spese non straordinarie! Attenzione alle spese di cui chiedete rimborso e alla relativa documentazione.
(A cura della Dott.ssa Chiara Massa) Con sentenza n. 22661/2025, il Tribunale di Napoli ha giudicato parzialmente fondata l’opposizione promossa da un ex marito contro il precetto notificatogli dalla ex moglie per l'importo complessivo di € 107.081,35. L'atto di intimazione si basava su un'ordinanza del Tribunale per i Minorenni di Napoli del 2012 che imponeva a carico dell’uomo un assegno mensile di