Il tuo ex paga solo se riceve precetti o a seguito di pignoramento? L’ipoteca non si cancella!
(A cura dell’Avv. Angela Brancati) La questione sottoposta al vaglio del Tribunale di Torre Annunziata e poi decisa con la sentenza del 22 ottobre 2026 traeva origine da un procedimento ex art. 281- decies c.p.c. instaurato da un marito contro la sua ex moglie, al fine di ottenere la cancellazione di un'ipoteca giudiziale ai sensi degli artt. 2878, n. 3 e 2884 c.c.
Comodato d’uso gratuito ai figli e bisogno del genitore alla restituzione della casa .
(A cura della Dott.ssa Chiara Massa) Il Tribunale di Roma, con Sentenza n. 22720 del 16 ottobre 2026, torna a pronunciarsi con particolare rigore sui confini applicabili al contratto di comodato gratuito di un immobile stipulato oralmente con un figlio per le di lui esigenze abitative, delineando con estrema precisione i presupposti normativi che legittimano il genitore a richiederne la restituzione. La pronuncia
Seconda moglie, diritto di abitazione e successione.
(A cura dell’Avv. Cecilia Gaudenzi) In tema di divisione ereditaria e scioglimento della comunione, l’incidenza dell’errore di diritto sulla formazione del consenso negoziale costituisce un limite invalicabile alla validità degli atti traslativi, il quale non può in alcun modo essere superato né attraverso meriti presuntivi di convenienza economica né mediante automatismi legati all'esperienza personale o all'età del contraente. La pronuncia della Suprema
Casa familiare e crisi coniugale: quando il cambio delle serrature diventa spoglio.
(A cura dell’Avv. Alice Di Lallo) L’allontanamento di un coniuge dalla casa familiare, quando sia collegato alla crisi coniugale e non risulti accompagnato da una chiara volontà di abbandonare definitivamente l’immobile, non determina automaticamente la perdita del possesso o della detenzione qualificata. La successiva sostituzione delle serrature dell’abitazione e dei box, senza consegna delle nuove chiavi al coniuge comproprietario, può integrare
NON BASTANO MOTIVAZIONI GENERICHE PER DICHIARARE LA DECADENZA GENITORIALE.
(A cura dell'Avv. Elisa Cazzaniga) L’ordinanza n. 1671 del 25 gennaio 2026 della Suprema Corte di Cassazione delinea in modo rigoroso i confini applicativi della decadenza dalla responsabilità genitoriale affermando che “il provvedimento ablativo costituisce una misura di extrema ratio, adottabile solo quando la condotta del genitore si traduca in un grave pregiudizio attuale e concreto per il minore e solo
Figli all’università fuori sede: il dissenso dell’altro genitore non blocca il rimborso delle spese.
(A cura della Dott.ssa Chiara Massa) La Corte d'Appello di L'Aquila, con la Sentenza n. 953/2025, torna a chiarire la questione del rimborso delle spese straordinarie sostenute nell'interesse dei figli, stabilendo che il mancato preventivo concerto tra i genitori non fa decadere il genitore collocatario dal diritto al rimborso integrale degli esborsi sostenuti per la formazione scolastico-universitaria e per l'alloggio fuori
Maltrattamenti in famiglia: chat WhatsApp e relazione dello sportello d’ascolto scolastico sono prove utilizzabili?
(A cura dell’Avv. Stefania Crespi) La Cassazione è recentemente intervenuta con una interessante pronuncia (sent. n. 32437/26) relativamente al reato di maltrattamenti in famiglia con un approfondimento sulle prove rilevanti per tale delitto. La Corte di appello di Milano riformava parzialmente la decisione del Tribunale di Monza del 31 ottobre 2024, assolvendo l'imputato dal reato di maltrattamenti in famiglia commesso ai danni
Casa coniugale costruita sul terreno del suocero: cosa succede dopo la separazione.
(A cura dell’Avv. Angela Brancati) Un ex marito e i di lui genitori convenivano in giudizio la ex moglie e il di lei padre chiedendo la restituzione di €140.000,00 dai primi versati in costanza di matrimonio per la costruzione e l'arredamento dell’immobile poi adibito a casa coniugale ed edificato su terreno di proprietà esclusiva del suocero. Chiedevano poi la restituzione di
Sofferenza del cane per malasanitá: il veterinario deve risarcire tutta la famiglia!
(A cura dell’Avv. Cecilia Gaudenzi) In materia di responsabilità professionale del medico veterinario, il rapporto con l'animale d'affezione costituisce una formazione sociale protetta dall'art. 2 della Costituzione. Di conseguenza, la legittimazione ad agire per la risoluzione del contratto d'opera professionale e per il risarcimento dei danni (patrimoniali e non patrimoniali) spetta a chiunque condivida la vita familiare con l'animale e versi