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Come condividere la genitorialità dopo una separazione

(A cura di Nancy Cooklin)

Una volta superata la fase della rottura, la separazione e infine il divorzio ci si trova ad affrontare una nuova realtà, una nuova quotidianità.

Quando la famiglia è composta non solo dalla coppia, ma anche da uno o più figli è necessario dare priorità alla gestione della genitorialità cercando subito un punto di incontro e aprendo canali comunicativi tra gli adulti per gestire la crescita dei figli.

Secondo gli studi di Gregory Bateson, antropologo, sociologo e psicologo britannico le cui teorie mi hanno tanto affascinata durante il mio percorso per diventare Counselor, la famiglia è un sistema composto da individui interdipendenti il cui comportamento influisce quello degli altri.

Questo concetto è basilare per riuscire a gestire con equilibrio la genitorialità dopo una separazione.

Spesso mi capita di ripetere, in occasioni e con persone molto diverse questa frase: “Siamo tutti parte di un sistema.”

Quello che intendo, e che intendeva Bateson prima di me, è che facciamo parte di un sistema che parte coinvolgendo la natura e tutti gli esseri viventi, che si divide in tanti piccoli sistemi collegati tra loro fino ad arrivare al sistema dove sei tu, dove sono io, dove sono le famiglie.

Quando una coppia si separa il sistema famiglia subisce una variazione, una variazione forte, ma non una rottura. Le regole che erano state create nel primo sistema e che portavano equilibrio vanno modificate, adattate alla nuova situazione.

Per fare questo fondamentale è la comunicazione.

Per la coppia comunicare è spesso difficile subito dopo una separazione, ci sono tante forti emozioni che accecano lo spirito di visione d’insieme. Colpe, rabbie, tristezza e il da fare per mettere insieme i pezzi. Ogni genitore deve ricostruirsi una vita, quindi spesso lo sguardo torna a se stessi dimenticandoci che i figli stanno passando un momento ancora più difficile. Sono confusi e in osservazione di come saranno le nuove regole del gioco. Attenzione genitori! Va bene una rottura, ci sta, ma come avviene? Cosa stanno imparando i vostri figli dalle vostre azioni? Come si riferisce un genitore al altro? Ci si riesce a mettere d’accordo o comunicate tramite i figli?  Queste dinamiche, creano scomodità a loro, fanno si che chiudano parti di loro, che si prendano anche alcune colpe o responsabilità che non gli appartengono. Sappiamo di essere persone resilienti, quindi queste saranno cicatrici che si rimargineranno, ma meno profonde sono, meglio è.

Quindi, come gestire al meglio la genitorialità dopo la separazione?

Con una buona comunicazione. Lo so, più facile a dirsi che a farsi. Questo è un grande momento di trasformazioni anche per i genitori perché è necessario guardarsi dentro e prendersi le proprie responsabilità. Come coppia non potete più co-esistere, ma come famiglia, lo sarete forever!

  • Cerca subito un canale di confronto con l’altro genitore riguardo l’organizzazione di orari e logistica. Se condividete i tempi dei figli, che ci sia un calendario ben definito così loro sanno dove saranno e quando.
  • Se i ragazzi sono più grandi, orari per le uscite di sera e idealmente sostegno nell’ andare a prenderli tardi la sera, ecc.
  • Sii un buon esempio. Cioè loro osservano TUTTO quello che fai, quindi penseranno che il modo in cui tratti l’altro genitore sia un modo corretto farlo. Per esempio, se avete una chat di famiglia non ignorare o trattare male. Anche se a volte non vorresti proprio rispondere a quel messaggio o dimostrare interesse per un determinato argomento, ricorda che i nostri figli imparano più dalle nostre azioni che dalle nostre parole.
  • Fa si che la tua casa sia la loro casa. Non dove vanno di vacanza il weekend, ma che la possano chiamare anche loro. Niente di temporaneo, che abbiano la loro stanza con le loro cose care.
  • Parla e confrontati il più possibile con tutti i membri del sistema.

Quando ci si sposa l’idea è che duri finché morte non ci separi e quindi la rottura di questa promessa che ci siamo fatti può essere molto dolorosa. Spesso ci fa tirare fuori tutto il dolore e rabbia che avevamo accumulato per anni. Questo è il processo di crescita della persona, ma attenzione a cosa stiamo insegnando ai nostri figli.

Nancy Cooklin, nata a Lima in Perù e cresciuta in diverse città del mondo, è autrice, formatrice, coach e counselor. Vive a Milano con le sue due figlie. Dopo aver studiato Business Administration, si è occupata di marketing, commerciale e formazione. È coach e trainer certificata in PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e counselor sistemica pluralista. Nel 2010 si è formata alla Bocconi nel programma di sviluppo manageriale e nel 2017 e 2019 al Search Inside Yourself training di Google. Insegna al MIP Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca e “Human Leadership” nel programma MBA della SDA Bocconi.