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ASSEGNO UNICO E MISURE A TUTELA DELLE FAMIGLIE: QUALI NOVITA? 

(A cura della Dottoressa Elisa Cazzaniga)

L’approfondimento odierno si concentra sulle misure economiche a sostegno delle famiglie con figli a carico e sui bonus previsti dalla Legge di Bilancio 2024 per i nuclei familiari con determinati requisiti. 

La misura economica principale e più importante a sostegno delle famiglie con figli a carico, istituita con la Legge Delega 46/2021, è l’Assegno Unico Universale che a decorrere dal 1° marzo 2022 ha sostituito le diverse prestazioni preesistenti (premio alla nascita, il bonus bebè, il fondo prestito ai nuovi genitori, gli assegni al nucleo familiare, gli assegni al nucleo familiare erogati dai comuni e le detrazioni sui figli a carico). 

L’Assegno Unico viene confermato anche per il 2024 ed è erogato: 

– per ogni figlio minorenne a carico, già a decorrere dal settimo mese di gravidanza; 

– per ogni figlio maggiorenne fino al compimento del ventunesimo anno di età a condizione che il figlio: frequenti un corso di formazione scolastica, professionale o un corso di laurea; svolga un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito annuo complessivo inferiore a € 8.000,00; sia registrato come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolga il servizio civile universale. 

In caso di figli con disabilità a carico, l’Assegno viene erogato senza limiti di età in elusione delle regole ordinarie sopra descritte.

Per ottenere l’erogazione dell’assegno è necessario presentare specifica domanda; non è invece, necessario presentare l’ISEE, in assenza del quale si ha diritto al solo importo minimo. 

Coloro che hanno beneficiato dell’Assegno Universale Unico nel 2023, per continuare a riceverlo anche nell’anno in corso, non sono tenuti a presentare una nuova domanda, salvo l’onere di comunicare eventuali variazioni quali una nuova nascita o il compimento del ventunesimo anno di un figlio; è però necessario presentare una nuova Dichiarazione Sostituiva Unica (DSU) per il 2024 finalizzata alla verifica della fascia economica di appartenenza e di conseguenza alla determinazione dell’importo. 

Per coloro, invece, che inizieranno a percepire l’Assegno Unico Universale nel 2024 è necessario l’inoltro della domanda e qualora la nuova domanda sia presentata entro il 30 giugno 2024, il nucleo avrà diritto alle mensilità arretrate a partire dal mese di marzo 2024.

In ragione dell’inflazione, la Legge di Bilancio ha previsto per il 2024 aumenti tanto degli importi dell’Assegno Unico Universale quanto degli scaglioni ISEE. 

L’importo massimo erogato passa da €189,20 a circa €200,00 per le famiglie con ISEE fino a €17.139,25 euro (il limite era fissato ad €16.215 euro fino a dicembre 2023), mentre l’importo minimo sale da €54,10 a circa €57,00 per le famiglie con Isee superiore a€45.704,68 (€43.240 fino a dicembre 2023). A tali importi sono anche previste maggiorazioni per le famiglie con ISEE più bassi, per coloro che hanno figli non autosufficienti e/o con disabilità. 

Diversi dall’Assegno Unico Universale sono invece, i Bonus e le agevolazioni per le famiglie previsti dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213 recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, meglio nota come Legge di Bilancio 2024. In particolare, si riportano di seguito le misure introdotte a tutela della famiglia.

Il Bonus Asili Nido, che consiste in un rimborso delle spese sostenute per le rette degli asili nido o per i servizi di assistenza domiciliare per i bambini con malattie croniche, è stato innalzato a € 3.600,00, con riferimento ai nati dal 1° gennaio 2024 per le famiglie con ISEE fino a € 40.000,00 e con un altro figlio di età inferiore ai 10 anni

Di seguito si riportano gli importi massimi del Bonus Asili erogabili per fascia di reddito:

Validità ISEE nucleo familiareValore massimo annuo
Generalità dei beneficiari fino a € 25.000,00 € 3.000,00
 Da € 25.001,00 a € 40.000,00 € 2.500,00
 Da € 40.001,00€ 1.500,00
Nati a decorrere dal 1° gennaio 2024 in nuclei familiari con già almeno un figlio di età inferiore ai 10 anniFino a € 40.000,00€ 3.600,00

Per beneficiare della misura di sostegno è necessario presentare una domanda telematica all’INPS allegando la documentazione delle spese sostenute. Tale domanda può essere presentata per ciascuna delle undici mensilità tra gennaio e dicembre 2024 oppure in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2024.

Si evidenzia che in presenza di più figli è necessario inoltrare una domanda per ciascuno di essi senza possibilità di trasmettere una richiesta cumulativa e che l’istanza all’INPS deve essere trasmessa dal genitore che si fa direttamente carico della retta.

Con la Legge di Bilancio 2024 sono state inoltre introdotte maggiori tutele per maternità e paternità. In alternativa tra i genitori, infatti, il congedo parentale viene così modificato: fino al sesto anno di vita del bambino si prevede il calcolo dell’indennità economica:

-All’80% della retribuzione, nel limite massimo di un mese;

-Al 60% della retribuzione, nel limite massimo di un ulteriore mese. Quest’ultima percentuale è eccezionalmente elevata all’80% per la sola annualità 2024

Di conseguenza, i beneficiari il congedo parentale potranno contare nell’anno corrente 2024 su due mesi di assenza con indennità Inps pari all’80% della retribuzione.

Infine, con l’ultima Legge di Bilancio sono state previste delle decontribuzioni per le donne lavoratrici con figli dipendenti a tempo indeterminato con 3 o più figli

Per il periodo 2024-2026 è dunque, prevista la riduzione del 100% dei contributi IVS a carico della donna lavoratrice fino al compimento del 18° anno di età del figlio minore (entro il limite annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile). 

Per il 2024 invece tale esonero contributivo, è esteso, in via sperimentale, alle lavoratrici madri di due figli, fino al compimento del 10° anno di età del figlio minore. 

In entrambi i casi, tali esoneri non si applicano alle donne lavoratrici domestiche. 

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