Mio marito non mi può costringere ad avere rapporti se**uali, se non lo desidero! Anche tra coniugi, il consenso a fare s **o deve essere pieno, attuale e convinto.
Gli obblighi matrimoniali non implicano una rinuncia al proprio corpo, al diritto a dire “no” oggi, domani.. sempre.
Il se**o, anche nella coppia matrimoniale non può essere il risultato di paura, di intimidazione , di ricatti morali.. di silenzi puntivi ma deve sempre il frutto di un desiderio reciproco.
Non esiste più un diritto potestativo del marito al soddisfacimento dei propri istinti sessuali nei confronti della moglie, ma perche il rapporto se**uale sia lecito il consenso di entrambi deve perdurare durante tutto il rapporto.
Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza n. 25814 del 14 luglio 2025 al termine di un procedimento iniziato con una denuncia di una donna nei confronti del marito che già dopo un anno di matrimonio aveva iniziato ad assumere atteggiamenti sempre più prevaricante, mettendole “le mani addosso” e costringendola a subire palpeggiamenti o rapporti sessuali anche a*ali contro la sua volontà, e, al rifiuto
della donna, la minacciava di morte, oppure di cacciarla di casa.
L’uomo, difendendosi, sosteneva che “tra marito e moglie certe cose non si negano”, e che si trattasse, in fondo, di un “dovere coniugale”.
La Cassazione, invece, in linea con quanto sancito dalla Corte Europea per i diritti dell’uomo con una decisione di qualche mese precedente, condanna l’uomo per violenza sessuale richiamando quanto si legge nella decisione del 23 gennaio 2025, in relazione al caso H.W. c. Francia (ricorso n. 13805/21): i rapporti non consenzienti sono una violazione della libertà sessuale e del diritto di autodeterminazione e di decisione sul proprio corpo. Qualsiasi atto non consensuale di natura sessuale costituisce una forma di violenza sessuale.
Questa sentenza ci insegna che l’intimità non è mai obbligo. È libertà, rispetto, scelta. Sempre.
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